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23 February 2013 @ 12:00 am
Notte Bianca Otto! - Election Nights  
(Otto? O-T-T-O? 'staminchia.)


Notte Bianca VIII - Election Nights
23/02 00:01 - ad oltranza, fino a risultati definitivi delle elezioni 27/02 23:59
LA NOTTE BIANCA È CHIUSA <3


1) Dovete essere iscritti alla community; è gratuito e vi costa una frazione trascurabile del tempo che impieghiamo ad organizzare tutto questo.
2) Dovete, DOVETE state attenti all'oggetto del vostro comment. Esso deve infatti seguire questa forma: [FANDOM] Personaggio/Pairing; Generi, Avvisi, SAFE/NSFW; Wordcount.
3) Niente striscioline a chi trasgredisce le regole 1) e 2).



COME PROMPTARE
Per proporre un prompt, lasciate un commento al post principale della notte bianca. Il vostro prompt può essere:
# una parola sola, un concetto, una situazione.
# uno o più personaggi provenienti da uno o più fandom.
# un aforisma, una citazione, un frammento di una lyric.
# qualsiasi combinazione degli esempi precedenti.
# prompt riciclati da altre edizioni della Notte Bianca (copiate il prompt in un commento).
# in generale, quel che vi pare.
WARNING: un solo prompt per ogni commento, e niente prompt in doppia o tripla copia o peggio.

COME RISPONDERE A UN PROMPT - FIC
1) Scrivete quel che vi pare. Non serve un claim - si può scrivere più volte sullo stesso prompt. Non c'è limite massimo, saremo ben felici di ospitare le vostre centomila parole sulla relazione contrastata tra due pinguini. E non c'è neppure un limite minimo! Se siete così bravi da condensare tutto in poche righe e siete sotto le cento parole, non c'è problema!
2) IMPORTANTE (per la nostra sanità mentale). Postate la vostra storia in risposta al commento che contiene il prompt scelto.
Nel caso sforaste con il limite di caratteri per commento, fate un nuovo commento (o più commenti) in risposta al vostro primo commento.

COME RISPONDERE A UN PROMPT - ART
1) Create quel che vi pare. Non serve un claim - si può scrivere più volte sullo stesso prompt. Non c'è neppure limite alla fantasia! Icone, banner, pattonate in fotosciop, disegni, schizzi, chibi!art, scarabocchi col Paint... anche fanmix o fanvideo, se ci riuscite, perché no!
2) IMPORTANTE (per la nostra sanità mentale). Postate il LINK a ciò che avete creato (solo se avete creato un buon quantitativo di risorse, per es. una batch di icone, potete creare un post sul vostro LJ personale/grafico e linkare quello) in risposta al commento che contiene il prompt scelto.



Una strisciolina a tutti coloro che posteranno prova della loro partecipazione elettorale domenica o lunedì, oltre a quelle usuali per la partecipazione! E come da consuetudine c'è la chatroom!
 
 
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( 533 — unisciti a noi! )
defe ~ la sezione aurea del fandom (cit.)el_defe on February 22nd, 2013 11:01 pm (UTC)
Voto.
My Pride: Little Love3pride on February 24th, 2013 09:20 pm (UTC)
[Marvel] Iron Man; Disegno con photoshop
[ Campagna elettorale no profit ]
Un voto per Iron Man è un voto per la libertà! *rotola via*


[ Click for fullview ]
Re: [Marvel] Iron Man; Disegno con photoshop - chibi_saru11 on February 24th, 2013 11:41 pm (UTC) (Expand)
Re: [Marvel] Iron Man; Disegno con photoshop - 3pride on February 25th, 2013 12:43 pm (UTC) (Expand)
Yuppu: Pocoyoyuppu on February 22nd, 2013 11:05 pm (UTC)
Pic prompt (attenzioni alle connessioni lente, l'immagine è enorme)
arwen1988arwen1988 on February 23rd, 2013 12:19 am (UTC)
[Marvel] Nick Fury, Clint Barton; Fluff, AU, SAFE; 876
L'uomo rimase in silenzio a guardare lo scatolone di gattini che la tizia gli indicava con un sorrisino che già da solo bastava a convincerlo che girarsi sui tacchi e allontanarsi non faceva totalmente schifo come idea.
Ma avrebbe voluto dire tornare a casa a mani vuote. E non poteva convivere un giorno di più con lo sguardo accusatore di Clint.
Perché era ormai palese che aveva bisogno di un amichetto con cui giocare, e lui aveva avuto la pessima pensata di dirgli che quel giorno avrebbe sfruttato la giornata delle adozioni gratuite per prendergli un cucciolotto. E non sapeva bene come -era piccolo, come poteva capirlo?- ma l'aveva capito. E tornare a mani vuote sarebbe stata una tragedia.
Alla fine la scelta non era stata troppo difficile, una volta che si era impegnato davvero ad osservarli: uno era troppo carino e pulito, due sembravano avere una storia d'amore tra loro, e poi c'era quello, in un angolo, con l'aria arrabbiata che lo guardava da sotto in su come facesse finta di avercela col mondo mentre in realtà voleva essere scelto, ma era così abituato a veder presi e tirati su gli altri che ormai si risparmiava la fatica di miagolare come un matto. E davvero un po' gli ricordava quell'orfanello di Clint che sempre cercava qualcuno che lo coccolasse ma che prendeva ogni abbandono come qualcosa che già sapeva sarebbe arrivato.
Ed era perfetto, no?
"Prendo quello." Disse sicuro.
La ragazza seguì la direzione del suo indice e il suo sorriso si incrinò leggermente.
"Ne è sicuro?"
"Sì." Annuì deciso.
La ragazza scrollò le spalle come a volergli dire che erano fatti suoi e prese il piccolo Nick dallo scatolone, annuendo come a volergli dire che capiva il suo sconcerto quando il piccolo cercò di graffiarle le mani, scioccato dall'essere lui a essere tirato fuori prima degli altri per una volta. Nessuno lo aveva mai voluto, non perché il suo pelo non fosse bello e morbido -se lo leccava anche due volte al giorno- ma per via di quella cicatrice che gli chiudeva l'occhio sinistro.
Nick se n'era rimasto buono per tutto il viaggio, lanciando frequenti occhiate all'umano che lo portava via, ai simboli sulle sue mani che gli erano totalmente sconosciuti. Se c'era una cosa che non voleva era tornare a venire abbandonato e rischiare nuovamente di morire di fame per strada. Se non veniva fatto fuori da qualche auto o attaccato nuovamente da un branco di cani che non sapeva che altro fare.
"Clint, sono a casa!"
L'uomo aveva richiuso la porta del proprio appartamento, guardandosi attorno alla ricerca del proprio coinquilino.
"Cli-" Non aveva avuto bisogno di finire di chiamarlo una seconda volta perché con un "miao" particolarmente sonoro il giovane gatto balzò sulla spalliera del divano proprio davanti alla porta, scodinzolando piano con gli occhi blu fissi sul trasportino dov'era rinchiuso Nick che ora premeva il muso contro la porticina per cercare di guardarlo e capire che tipo era. Se avrebbe dovuto lottare per il territorio, se era ben curato e perciò avrebbe avuto anche lui buone speranze in quella casa. Ma la risposta sul se l'altro gatto fosse territoriale o meno arrivò subito, non appena l'uomo aprì il trasportino e lo fece uscire. L'umano continuava a parlare particolarmente orgoglioso di sé ma nessuno dei due gatti gli badava molto.
Clint saltò giù dal divano e Nick si tirò appena indietro, incurvando la schiena e drizzando il pelo, la coda che diventava grossa, pronto a difendersi e aggredire per non essere aggredito a sua volta. Ma Clint rispose muovendo pigramente la coda e provando a sporgersi ad annusarlo, avvicinandosi quando Nick non si mosse indietro né cercò di dargli una zampata, un po' sorpreso dalla reazione di quel gatto biondo.
Clint gli si avvicinò allora ancora un po' di più, annusandolo con convinzione, il naso ad appena pochi millimetri dal suo. Fu allora che per la prima volta Nick sentì le sue fusa e piano si rilassò, provando ad annusarlo a sua volta. L'altro gatto continuò ad annusarlo senza alcuna paura prima di strusciargli il muso poco sotto l'orecchio destro, procedendo così lungo tutto il suo fianco e strusciandosi non più con solo il muso ma con tutto il corpo, la coda ormai bella alta.
Re: [Marvel] Nick Fury, Clint Barton; Fluff, AU, SAFE; 876 - yuppu on February 23rd, 2013 12:27 am (UTC) (Expand)
Yui Hirasawa~manubibi on February 22nd, 2013 11:16 pm (UTC)
Scelta.
Ele - Aki - Phoenix e via dicendo...: Stilesphoenix_bellamy on February 22nd, 2013 11:18 pm (UTC)
"Ti amo." "Sticazzi."
rosenlight: [Grimm] Nickneera_pendragon on February 23rd, 2013 03:49 pm (UTC)
I see what you did here.
[ORIGINAL] M/F; Generale, SAFE; 327 - derezzed_v on February 24th, 2013 12:24 pm (UTC) (Expand)
Re: [ORIGINAL] M/F; Generale, SAFE; 327 - phoenix_bellamy on February 26th, 2013 08:18 am (UTC) (Expand)
Re: [ORIGINAL] M/F; Generale, SAFE; 327 - derezzed_v on February 26th, 2013 10:22 am (UTC) (Expand)
Re: [ORIGINAL] M/F; Generale, SAFE; 327 - taminiacincin on April 25th, 2013 08:32 am (UTC) (Expand)
Re: [ORIGINAL] M/F; Generale, SAFE; 327 - derezzed_v on April 25th, 2013 08:50 am (UTC) (Expand)
Re: [ORIGINAL] M/F; Generale, SAFE; 327 - taminiacincin on April 25th, 2013 01:31 pm (UTC) (Expand)
[TEEN WOLF] Derek/Stiles; pre-slash, SAFE; 500w. - neera_pendragon on February 25th, 2013 11:28 am (UTC) (Expand)
Ele - Aki - Phoenix e via dicendo...: Hide from the worldphoenix_bellamy on February 22nd, 2013 11:19 pm (UTC)
Illimitamente
{ Calypso } - Hear me roarcalypsolaninfa on February 22nd, 2013 11:20 pm (UTC)
"Mi alzo e me ne vado."
Martasanzina89 on February 22nd, 2013 11:20 pm (UTC)
"The dreams we had, the love we shared / This is what we're waiting for" (In my mind, Ivan Gough & Feenixpawl feat. Georgi Kay)
lady_erato: pucciolady_erato on February 22nd, 2013 11:21 pm (UTC)
"Seriamente, la pianti di farti seghe mentali?"
{ Calypso } - Hear me roar: reicalypsolaninfa on February 22nd, 2013 11:21 pm (UTC)
"Sei uguale a tua madre."
zia Lizzò ~ la leonessa sul comò: darberto | chilling outlisachanoando on February 23rd, 2013 11:04 pm (UTC)
[Comunque Vada Non Importa] Darla/Alberto, OFC; Introspettivo; Het, Fluff, OC; SAFE; 3570w.
Alma è cresciuta molto in fretta, ed io, con la mia solita perspicacia, ci ho messo degli anni a capire che questo, per Darla, stava cominciando a diventare un problema. Immagino che sentirle dire "vorrei un Eva per costringerla a salirci a bordo e restare una quattordicenne per sempre" subito dopo la conclusione della sua ultima festa di compleanno avrebbe dovuto essermi di un qualche aiuto, rappresentare una qualche indicazione, un segnale che anticipasse il disastro verso il quale stavamo andando a lanciarci pestando sull'acceleratore e senza nemmeno indossare le cinture di sicurezza, ma io no, ovviamente, io non potevo cogliere l'antifona e quantomeno prepararmi, no. Perché Alma per me è ancora la bimbetta col costume da bagno a fiori che correva per il giardino inseguendo il tubo quando annaffiavo il prato, per dire. E' ancora la mocciosa che si svegliava sei volte a notte, costringendo Darla a dirmi, intorno alla quarta, "se adesso non ci vai tu, prima ammazzo lei e poi te". E' ancora la ragazzina che, quando ha cominciato ad andare a scuola, dovevamo alzarci un'ora prima solo per cominciare a pettinarle i capelli, visto che coi ricci che ha tre quarti d'ora delle complesse operazioni di vestizione volavano via nel cercare di scioglierne i nodi.
Insomma, Alma viene da me quando vuole essere portata a pattinare alla pista. Viene da me quando le serve un passaggio per andare al cinema coi suoi compagni di classe e ha avuto la brillante idea di promuovermi autista di gruppo di sua spontanea iniziativa. Che ne so, io, che lei poi va da sua madre a chiederle consigli sui ragazzi e sui vestiti - mandando ovviamente Darla nel panico più assoluto e totale, perché insomma, stiamo parlando di Darla, quella che se potesse si vestirebbe con un generatore automatico e quella che come fulgido esempio di relazione funzionale ha la nostra, ed io, per dire, sono il migliore amico dell'eterno fidanzato di suo fratello, dove per eterno fidanzato di suo fratello si intende Alessandro, cioè un uomo con il quale condividiamo tutti, chi più chi meno, uno scabroso passato; quanto funzionale può essere una relazione simile?
Nel corso degli anni, la distanza fra Alma e sua madre si è andata allargando come, suppongo, sia normale che faccia. Io questa cosa l'ho vissuta un po' di riflesso, perché sono Il Padre ed io ed Alma non siamo mai stati particolarmente intimi. Naturalmente la adoro, potrei uccidere uomini a mani nude per lei e penso che sarà esattamente quello che farò quando mi porterà a casa il primo fidanzato, o quando dovrò andare a cercarla in qualche discoteca perché è lì che si portano i primi fidanzati adesso, e non a casa a conoscere i genitori, ma il punto è che, non lo so, forse è fisiologico, ma c'è solo un determinato massimo grado di intimità che puoi raggiungere con tuo padre da quando smette di cambiarti i pannolini in poi. Superati i sei anni, le bambine diventano misteri sconosciuti come le loro madri, né più né meno, ed al padre, in quel momento, non resta che ritirarsi nel suo angolo ad ammirarle da lontano senza più neanche provare a comprenderle. Come con le loro madri, insomma.
Non avrei mai creduto che per Darla la questione del distacco sarebbe stata un problema così grande, ma al solito sono costretto ad arrendermi e ad ammettere di non aver capito niente quando, a conclusione della festa per il quindicesimo compleanno di Alma, vedo Darla tutta mogia che si rifiuta di mettere a posto il salotto nonostante sia in condizioni tali da necessitare una bonifica, e, dopo aver spento tutte le luci, si raggomitola sul divano ed infila nel lettore il primo DVD di Evangelion.
Evangelion è stato, prevedibilmente, causa di insanabile frattura fra Darla ed Alma. Ero lì, quando è successo, e si è trattato di una tragedia di proporzioni talmente immani che sono immediatamente state chiare perfino a me.
Martasanzina89 on February 22nd, 2013 11:22 pm (UTC)
"You took my heart and you held it in your mouth" (Sweet nothing, Calvin Harris feat. Florence Welch)
vogue91vogue91 on February 23rd, 2013 09:30 am (UTC)
[Takumi-kun series]ArataxShingyouji; Slash; NSFW; 2351
The smile when you tore me apart

Era meglio così, continuava a ripetersi. Era meglio fingere che non fosse mai accaduto niente, fingere che quello che provava per Arata non fosse altro che nella sua immaginazione, fingere anzi che il più grande non esistesse.
Eppure, per quanto Shingyouji fosse sempre stato bravo a prendersi in giro a questo modo, non credeva di potere davvero arrivare a mentirsi fino a questo punto.
Camminava senza una meta precisa intorno alla scuola già da un po’ ormai, e non gli riusciva ancora di sentirsi stanco.
Avrebbe voluto smettere di pensare, concentrarsi su qualsiasi cosa che non fosse Arata Misu, ma sapeva già in partenza che non ci sarebbe riuscito.
Era dal momento in cui aveva messo piede per la prima volta alla Shidou Gakuen che per il più grande aveva sviluppato quella forma di ossessione, e non vedeva per quale ragione le cose avrebbero dovuto iniziare a cambiare adesso, solo perché la realtà ormai lo metteva dinnanzi a fatti che non era più in grado di ignorare.
Gli sarebbe piaciuto che Arata sorridesse a lui nello stesso modo in cui stava sorridendo per Sagara al telefono. Gli sarebbe piaciuto vederlo così allegro per merito suo, senza doversi accontentare di quegli scorci rubati quasi per caso, solo perché stava passando di lì.
Ma di tutte le cose che nel corso del tempo aveva voluto da lui ne aveva ottenute fin troppo poche, e anche quelle che aveva avuto non gli sarebbero bastate in eterno a convincersi che al più grande importasse qualcosa di lui.
Pensava, pensava, ricordava ogni attimo passato con il più grande, prendeva in considerazione ogni suo atteggiamento e le conclusioni alle quali arrivava gli piacevano sempre meno.
Ad Arata di lui non importava niente. Anzi, probabilmente lo riteneva anche un fastidio quando non gli tornava utile la sua presenza.
Shingyouji non avrebbe voluto pensarla in questi termini, ma era il comportamento del più grande che ce lo portava, era lui che non mancava mai di mostrarsi scostante, irritato, spesso anche dovendosi sforzare di farlo, come se non volesse lasciargli niente a cui appigliarsi.
Ora doveva soltanto chiedersi se lo amava abbastanza da allontanarsi, da privarlo della sua presenza, lasciando che si sentisse libero di muovere un passo senza che lui lo seguisse come un’ombra.
Provava una stretta al cuore al solo pensiero, ma non vedeva altra soluzione.
Era stato bravo a dirgli che lo amava, a dirglielo spesso, meno nel tacergli quanto quella sua indifferenza lo facesse stare male, ma alla fine sapeva che non sarebbe cambiato poi molto.
Arata Misu non sapeva che farsene di lui né del suo amore.
E se quello che voleva era solo un giocattolo, e adesso di quel giocattolo si era stancato, Shingyouji non poteva che comportarsi da quel bravo animale domestico che era stato fino a quel punto e lasciare la sua vita senza fare rumore.
Avrebbe fatto male, più male forse di quanto potesse sopportare, ma era quello che andava fatto.
Voleva vedere ancora quel sorriso sul volto di Arata, voleva vederlo sempre, voleva che non si lasciasse più spegnere dalla sua presenza.
E se si fosse dovuto accontentare di guardarlo da lontano, allora lo avrebbe fatto.
Smise di camminare, in quel momento.
Ne aveva avuto decisamente abbastanza di pensare, e ne aveva avuto abbastanza delle conclusioni alle quali era giunto.
Senza fare rumore, si disse ancora.
Se fosse stato discreto abbastanza, forse Arata non si sarebbe nemmeno accorto della sua mancanza.

***

Faceva caldo, quella sera.
Shingyouji non avrebbe saputo dire se fosse davvero così tanto caldo, dopotutto era il sette di luglio, o se invece fosse tutto quello che era successo quel giorno a farlo sentire così.
Per una volta si sentiva di non credere alle parole di Arata quando gli aveva detto di essere solo una sua proprietà, quando lui gli aveva detto ancora di amarlo e ancora non aveva ricevuto risposta, quando aveva continuato a mostrarsi del tutto indifferente a lui.
No, non gli aveva creduto, perché se davvero non avesse avuto neanche un minimo di importanza per il più grande, allora non sarebbero stati lì insieme adesso.
Ele - Aki - Phoenix e via dicendo...: chase purplephoenix_bellamy on February 22nd, 2013 11:22 pm (UTC)
Threesome was always the option
Sharishariaruna on February 23rd, 2013 02:02 pm (UTC)
[THE FOLLOWING] Jacob/Emma/Paul; Threesome, Het, Slash, NSFW; 343.
La vera domanda è come abbiano fatto a metterci tanto per capirlo. In fondo la soluzione era lì fin dall'inizio, davanti ai loro occhi, talmente ovvia da essere quasi banale. Eppure si erano testardamente rifiutati di vederla, anteponendo la loro vile gelosia e la piccolezza dei loro sentimenti a quel piano più grande che Joe aveva mostrato loro.
Avevano rischiato di mandare tutto all'aria, e per cosa? Solo per non soccombere a tanto meraviglioso, incredibile piacere?
Non importa. Lasciano che l'acqua della doccia lavi via la vergogna oltre che il fango e il sangue, e si stringono l'uno all'altro ― un abbraccio nuovo e allo stesso tempo così familiare ― finalmente uniti.
Le loro mani si sfiorano, si cercano, si accarezzano. Un intreccio di dita e di respiri sotto un getto bollente che offusca i pensieri e la vista. Jacob schiaccia le labbra contro quelle di Emma, assaporandone il gusto secco di sangue e polvere, e intanto rabbrividisce contro la mano di Paul, che gli sfiora lo stomaco con il palmo ruvido e calloso. Emma si sporge in avanti, premendo i seni turgidi contro il suo petto, e allunga un braccio per afferrare con forza i capelli di Paul, strattonandoglieli fino a quando l'altro non si tende a sua volta verso di lei. Si baciano al di sopra della spalla di Jacob, un bacio che è tutto denti e morsi e labbra arrossate, e Jacob li osserva con la coda dell'occhio, e ancora non riesce a crederci sul serio.
Ma era ovvio che dovesse andare così, non è vero? Era ovvio perché sono tutti e tre pezzi di un puzzle perfetto. Il grande piano. La trama di tutta la storia. Il disegno divino a cui non possono sfuggire. E perché provarci, poi?
Sì, sembra tutto così logico la mattina dopo, quando si svegliano nello stesso letto, in un groviglio di gambe, braccia, lenzuola e vestiti ancora umidi.
Anche quando Jacob comincia a dare fuori di matto gli altri due non si preoccupano granché. È tutto come deve essere, ed è molto meglio di quello che si aspettavano.
vogue91vogue91 on February 22nd, 2013 11:23 pm (UTC)
"Convinciti di quello che vuoi."
lady_erato: pucciolady_erato on February 22nd, 2013 11:24 pm (UTC)
"Sto seriamente pensando di ucciderti."
"E perchè?"
"Così. Per passare il tempo."
{ Nacchan ~ ♥naripolpetta on February 22nd, 2013 11:24 pm (UTC)
"E per quanto vorrei, non riesco a dirti addio."
koorime_yu: Sherlock&Johnkoorime_yu on February 23rd, 2013 01:06 pm (UTC)
Johnlock!feels in direttissima sul binario 1 ;_;

Edited at 2013-02-23 01:27 pm (UTC)
[Sherlock BBC] John Watson; angst, SAFE; 412 - koorime_yu on February 23rd, 2013 11:11 pm (UTC) (Expand)
Re: [Sherlock BBC] John Watson; angst, SAFE; 412 - naripolpetta on February 24th, 2013 12:13 am (UTC) (Expand)
Re: [Sherlock BBC] John Watson; angst, SAFE; 412 - koorime_yu on February 24th, 2013 12:25 am (UTC) (Expand)
{ Nacchan ~ ♥naripolpetta on February 22nd, 2013 11:24 pm (UTC)
Non respirando, senti la notte.
vogue91vogue91 on February 24th, 2013 08:47 pm (UTC)
[RPF Musica]TakakixChinen; AU, Slash, Angst; NSFW; 4372
Hontou no kimi ga subete wo yurusu hi made

Yuri indietreggiò fino a quando non raggiunse il banco, sedendocisi sopra e rimanendo in attesa.
Yuya era a pochi passi di distanza da lui, lo fissava con gli occhi scuri, seri, mentre lentamente cominciava ad avanzare in sua direzione.
Quando l’ebbe raggiunto, quando cominciò a baciarlo, Yuri sentì di non essere più nemmeno in grado di ricordare il proprio nome, ma del resto era sempre stato quello l’effetto che Takaki sortiva su di lui.
Lo baciò e si lasciò baciare, e toccare e mordere e prendere come se nessuno dei due riuscisse a farne a meno, nonostante la situazione rischiosa in cui si trovavano, nonostante sapessero che c’era la possibilità che qualcuno entrasse in quell’aula vuota, per una ragione qualsiasi.
Eppure con il passare del tempo e con l’accumularsi delle volte in cui avevano corso il medesimo rischio, Yuri si era accorto che trovava quel velo d’ansia eccitante ancora più di tutto il resto, e che anche Yuya era così, e lo sentiva nel modo in cui si spingeva dentro di lui sempre con più forza, nel modo in cui si lasciava coinvolgere dal suo corpo, dalla sua pelle, dalla sua bocca.
Ogni volta come se fosse l’ultima.
Ma Chinen tenne fuori dalla propria mente questo genere di pensieri, e si concentrò invece sulla sensazione di avere Yuya così vicino a sé.
Come se fosse l’ultima volta.
Quando entrambi ebbero raggiunto l’orgasmo si strinse forte a lui, come faceva sempre.
Aveva il terrore che improvvisamente potesse sparire, e Yuya lo sapeva e glielo lasciava fare ben volentieri.
Come se fosse l’ultima volta.
E nessuno dei due, alla fine, sapeva davvero se ci sarebbe stata una volta successiva.

~~o~~

Quando lui e Yuya avevano iniziato a frequentarsi Yuri non aveva dato troppo peso a quella relazione.
Sapeva di chi fosse figlio il più grande, e aveva immaginato che una persona del genere con lui volesse solamente togliersi un capriccio.
Probabilmente, aveva pensato a quel tempo, era stato abituato ad avere quello che voleva senza nemmeno doverlo chiedere.
A Yuri stava bene tuttavia; poteva essere un piacevole passatempo anche per lui, in fin dei conti.
Quando si era invece reso conto del tipo di persona che Takaki era davvero, quando si era accorto del fatto che lui era serio, era come se dentro di lui fosse stata fatta tabula rasa, e l’avesse visto per la prima volta con degli occhi completamente nuovi.
Lentamente aveva smesso di essere solamente sesso, lentamente aveva cominciato ad innamorarsi del più grande, così come non pensava che sarebbe mai potuto accadere.
Ora, a qualche mese di distanza, gli sembrava quasi impossibile che nella sua vita fosse esistito un periodo in cui aveva pensato di lui che fosse unicamente un’opportunista.
Viziato, certo, ma dal momento che Yuri stesso per lui non era un vizio, gli lasciava passare qualsiasi altra cosa chiedesse.
Stavano bene, entrambi, e di come fossero arrivati a quel punto non importava a nessuno dei due.
“Vuoi venire a casa mia oggi pomeriggio?” gli chiese Yuya durante il pranzo, torturando il salmone che aveva nel piatto come se non avesse realmente voglia di mangiarlo.
Chinen storse il naso, alzando lo sguardo dal proprio pranzo.
“Da te?” chiese, come per conferma, quasi sperando di aver sentito male.
Takaki scoppiò a ridere, annuendo.
“Sì, Yuri, da me.” gli disse. “Non fare quella faccia, come se ti avessi chiesto di entrare nella gabbia di un leone!” si lamentò, cominciando a mangiucchiare qualcosa.
Chinen si trattenne dal rispondere che non c’era poi così tanta differenza, e si mise a pensare.
In realtà non sapeva cosa ci fosse che lo fermasse dal voler andare a casa del più grande.
C’era già stato in fondo, e non era mai accaduto niente di così terribile.
I genitori erano raramente in casa, e lui non li aveva mai incontrati; ma anche se l’avesse fatto, non c’era niente che dimostrasse che lui per Yuya fosse soltanto un amico.
Probabilmente era qualcosa nell’atmosfera stessa della casa a frenarlo.
Casa di Yuri era bella, i suoi genitori guadagnavano abbastanza per mandarlo in quella scuola e per fargli avere qualsiasi cosa desiderasse, ma se messa a paragone con la casa della famiglia Takaki, era tutta un’altra storia.


Edited at 2013-02-24 08:48 pm (UTC)
Ele - Aki - Phoenix e via dicendo...: touched (cas/dean)phoenix_bellamy on February 22nd, 2013 11:25 pm (UTC)
24601
lady_erato: sheryllady_erato on February 25th, 2013 02:24 pm (UTC)
[The 3rd birthday] Aya Brea; SAFE; 168
Respirava a mal fatica, mentre rimaneva seduta in quel vicolo, ascoltando i suoni dei combattimenti della Guardia Nazionale contro i twisted: sarebbe dovuta essere là anche lei, stringere la pistola – che teneva ancora in mano –, e far fuori più nemici possibili.
Ma ora non ce la faceva.
Voleva riposarsi, solo cinque minuti, prima di tornare all’inferno.
Alzò la testa, poggiandola contro il muro dietro di sé: «24601…» bisbigliò, senza rendersene conto: un numero, una cifra uscita dall’oscurità della sua mente senza ricordi.

«Com’è il mio numero, Aya?»
«Pensi davvero che me lo ricordi?»
«Forza…»
«Mi ricordo solo che finisce con 24601.»


«Ehi, Aya. Tutto ok?» la voce di Blank la riportò alla realtà, strappandola dall’ennesimo sogno – o forse ricordo? – ad occhi aperti; si portò la mano sinistra all’orecchio, sistemandosi meglio l’auricolare e rispondendo affermativamente al compagno, mentre la sua attenzione veniva catturata dalla creatura apparsa nel vicolo.
Si alzò, puntando la pistola contro il twisted e prendendo la mira, sparando non appena fu sicura di colpire un punto vitale.
Era ora di tornare all’inferno.
Martasanzina89 on February 22nd, 2013 11:25 pm (UTC)
"We don't sleep when the sun goes down / We don't waste no precious time" (Teenage crime, Adrian Lux)
nemi: Sernando || Juntos (Euro 2012)innocence8 on February 27th, 2013 02:09 am (UTC)
[RPF Calcio] Sergio Ramos/Fernando Torres; Malinconico; Slash; SAFE; 305w
Il profilo di Fernando è appena visibile nella penombra della stanza; Sergio si limita ad osservarlo, per quel che la minuscola lucina sul comodino gli consente, senza toccarlo nemmeno con un dito. Fernando respira piano, le mani sullo stomaco, le lenzuola a coprirgli le gambe, i capelli sparsi sul cuscino e Sergio accanto.

Non sa nemmeno come abbia fatto ad arrivare a Madrid, fatto sta che si è ritrovato a bussare alla porta di Sergio e Sergio, quando lo ha visto, non gli ha dato nemmeno il tempo di dirgli "Ciao, passavo di qui," che se l'è tirato addosso e l'ha morso e baciato e stretto forte e poi morso ancora.

Il sole tramontava su Madrid mentre Sergio si lasciava scivolare dentro Fernando, e la luce che proveniva dalle finestre andava a creare giochi sulle lenzuola ai piedi del letto e loro due, se solo non fossero stati così presi l'uno dall'altro, li avrebbero adorati. Sergio continuava a baciare Fernando mentre Fernando gli si spingeva contro, costringendolo ad aumentare la velocità delle spinte, e poi Fernando continuava a sentirselo dentro e tutto intorno e ovunque e Sergio, Sergio, Sergio.

L'ennesima fuga a Madrid. Solo poche ore, solo una corsa dall'aeroporto a casa di Sergio, un tuffo nel suo letto, un altro (l'ennesimo, infinito) addio, una corsa (più difficile) da casa di Sergio all'aeroporto, e poi di nuovo Londra.
Non c'è mai tempo per cogliere i dettagli, per sapere se è l'alba o il tramonto o l'ora di pranzo o magari il momento giusto per prendere il caffè con un amico; non c'è tempo per i giochi di luce, per rifare il letto, per cogliere l'odore delle lenzuola - l'odore delle notti solitarie di Sergio; non c'è tempo per dormire, per fare colazione, per i baci lenti, per commentare insieme un servizio al telegiornale.
Solo l'ennesima fuga a Madrid.
flannery_flameflannery_flame on February 22nd, 2013 11:25 pm (UTC)
amore non corrisposto
Tabata: BTW!Kurtmelting_lullaby on February 24th, 2013 10:22 pm (UTC)
[GLEE] OFC, OMC; Introspettivo, Slash, Het, Angst, SAFE; 2404w.
#fantainglese

ONE WAVE SHORT OF A SHIPWRECK

Annie was different from any other girl at school and she had always been, even at the private school she went to before moving to McKinley first and then to college. She was a girly girl enough to wear frilly clothes and like to go shopping or to the hair salon but she'd rather talk about video games than fashion, and she acted toward sex like a guy would, having no problem at all saying how horny she was or how badly she needed to get laid. Other girls found her threatening because she was usually more beautiful than anyone of them, and weird because she wouldn't gossip much and if they all liked a guy, she would rather go to him and ask him out than stay in a corner giggling. She was too straightforward for the uptight cheerleaders and too perfect for the nerdy ones. That was why she was more at ease with boys than girls.

Unluckily, her two male best friends somehow managed to be worse than girls sometimes, and she had to bear with them and their petty problems. And now that they were together – God knew if she could believe they had finally came to that after years of unresolved sexual tension and beating around the bush – they were more of a mess they had ever been.

Of course, Leo was the worse of the two. He had always been selfish and self-centered, very emotional and prone to make a tragedy about everything, and now he was even more so. The end of his story with Blaine had left him scarred, hurt and more clingy than he was before. When he came back from Dublin on the verge of a breakdown, Adam was able to save him from it only being with him as a boyfriend but he clearly wasn't fit for the task.

He loved Leo – always had – but Leo was used to be taken care of and adored. He had been pampered for years by a man much older than him who liked to do exactly that, and Adam wasn't like that at all, of course. He cuddled Leo, but as a guy his age would – in a much healthier way – and, as dedicated as he was, he couldn't read Leo's needs as Blaine had, which was way before even Leo himself had known to have them.

Leo was too messed up to understand that there was nothing missing or wrong in that, that Adam was just different and needed to be understood as well. So, he had the habit of complaining with her every time Adam didn't get him – which was more often than not because Adam never got anything, unless he was told very clearly.

And as if all the emotional crap wasn't enough, sex between them was another problem – and she knew more about that than she cared to admit. That too was Leo's fault, of course. Leo's sexual drive would be too much for anyone, let alone for Adam whose behavior toward sex almost bordered on indifference. He liked to have it, of course, but it wasn't his reason to live. On the contrary, Leo seemed to function on that alone. He could spend entire week ends in bed.

That again was Blaine's doing. Leo had been literally educated to have sex every waking hour and the fact that Adam couldn't keep up with that frequency was frustrating for both of them. But because of Adam's manly inability to admit of not being enough in bed, it was Leo the only one who burst into Annie's house, screaming hysterically that he wasn't getting any. It didn't even cross his mind that his any was around the three times a day – being it either the real thing or just messing around – and not everybody was up to that.

She was so used to this routine that when she opened the door, after the last angry text message from Leo, she was really surprised to see Adam's blond hair instead Leo's black mane. “Adam?” She asked, frowning in disbelief. He had the darkest eyes Annie had seen in ages and he looked really tired. “Is something wrong?”

“Please, let me in,” he said with a sigh. “I need a place to stay and someone who stops me from going back there and kill him.”

She moved aside to let him pass. “What happened?”
lady_eratolady_erato on February 22nd, 2013 11:26 pm (UTC)
Video porno
Fiamma Drakon: Evefiamma_drakon on February 24th, 2013 11:09 am (UTC)
[ELSWORD] Raven/Chung; Generale, Slice of life; Shonen-ai; SAFE; 752
Raven di solito non se ne stava in casa molto a lungo. Era un tipo cui piaceva andare a prendere una boccata d'aria, gironzolando per Belder anche senza un motivo apparente.
Chung attribuiva quel suo atteggiamento quasi claustrofobico al lungo periodo di reclusione che aveva subito tempo addietro e che l'aveva segnato.
Quel giorno, però, Raven era rimasto in casa tutto il pomeriggio, chiuso in una stanza fin da dopo l'ora di pranzo.
Il Seiker iniziava a preoccuparsi.
«Forse sta male...? Non è da lui stare così tanto in casa... eppure fuori non piove. Che sia successo qualcosa?» si chiese il biondo, sollevando lo sguardo dal mercato che si teneva nella larga strada sottostante e spostando gli occhi verso la porta chiusa dall'altra parte del soggiorno.
«Mmh...» mugolò sovrappensiero, tornando a guardare fuori della finestra.
Amava Raven, voleva essergli d'aiuto se si trovava in difficoltà. Non voleva essere tenuto all'oscuro.
Rimase lì a guardare oltre il vetro per qualche altro minuto lasciandosi divorare dalla curiosità e dall'angoscia. Infine, decise di andare a sbirciare cosa stesse facendo Raven, per sincerarsi che non stesse veramente male.
Attraversò la stanza e andò ad appoggiare l'orecchio contro la porta, cercando di captare eventuali rumori, ma non sentì niente.
Mise la mano sulla maniglia e l'abbassò, spingendo leggermente. La porta si aprì pian piano, senza emettere alcun rumore. Chung si affacciò all'interno: Raven era seduto alla scrivania e gli stava dando la schiena.
Adesso che la porta era aperta, il biondo udiva una voce maschile che sembrava gemere, ma non era quella di Raven. Sembrava registrata.
Incuriosito, sgusciò nella stanza e disse: «Raven, che stai facendo...?».
Il moro sobbalzò sulla sedia ed emise un gridolino di stupore.
Qualcosa di largo e piatto scivolò dalle mani del moro e cadde a terra.
Chung si avvicinò all'oggetto, incuriosito: da lontano somigliava ad una versione miniaturizzata della tv. Probabilmente era un aggeggio Nasod di recente creazione - a lui non importava granché di rimanere aggiornato sugli ultimi ritrovati tecnologici.
Quel che attirò di più la sua attenzione, però, fu quello che c'era nello schermo: anche da discreta distanza Chung riusciva a vedere un corpo nudo nella scena che si stava svolgendo.
«Ah!» esclamò Raven, affrettandosi a raccogliere l'oggetto e a nasconderlo alla vista dell'altro.
«Cos'è quello?» domandò quest'ultimo, cercando di sbirciare oltre le spalle del moro.
Questo si strinse l'oggetto al petto per nasconderlo.
«N-niente! Perché sei entrato?».
Dall'oggetto iniziarono a sentirsi dei gemiti piuttosto ambigui e forti che fecero inarcare le sopracciglia a Chung per la curiosità ed avvampare le guance di Raven.
«Perché non me lo dici? Voglio sapere anch'io...!» protestò il Seiker.
«No, non puoi saperlo. Non... sei ancora abbastanza grande! G-già!» fece Raven, in gran difficoltà.
Era palese che si riferisse alla sua età, ma Chung interpretò le sue parole anche come un commento alla sua statura minore della media per i ragazzi della sua età. Era incredibilmente suscettibile quando si trattava della sua altezza: spesso e volentieri era sottovalutato proprio in virtù di essa e addirittura schernito.
flannery_flameflannery_flame on February 22nd, 2013 11:28 pm (UTC)
"Solo un bacio"
yu~ dall'armadio-Makoto con dentro gli universi: shradeyuki013 on February 24th, 2013 10:16 pm (UTC)
[Homestuck] Dirk Strider/Roxy Lalonde; AU; SAFE; 203
«Dai Rox, è solo un bacio.»
Il respiro di Dirk è pesante per colpa dell’alcool. Roxy è certa che se provasse a posare le proprie labbra sulle sue le piacerebbe il sapore del cocktail alla frutta e la sensazione del ghiaccio sulla lingua, e ancora di più le dita di Dirk che finirebbero inevitabilmente oltre l’orlo di pizzo della gonna. Vorrebbe non averlo mai convinto ad accompagnarla a quella festa.
«È ora di tornare a casa. Come faresti senza di me?» tenta di rimproverarlo, passandogli un braccio sul fianco per aiutarlo ad alzarsi dalla panchina di ferro. Da quella posizione l’odore del dopobarba è più forte di prima.
«Non potrei.»
I piedi di Roxy non si muovono più. Tiene a bada il prurito agli occhi perché si è appena rifatta il trucco, e deve riportare Dirk a casa sua. Solo questo conta, nient’altro. È ubriaco, e l’indomani non ricorderà nulla di qualunque cosa detta o fatta. La consapevolezza di svanire come i postumi della sbornia è persino più dolorosa delle parole.
«Allora, questo bacio?»
Dirk le prende il viso, senza forzarla. Lei si lascia andare, perché le sue labbra sanno davvero di frutta.
Perché avere una minuscola parte di lui per una notte è sempre meglio che non averne affatto.
[Doctor Who] Eleven/Rose; What if?; SAFE; 420 - type_writerj on February 25th, 2013 08:08 pm (UTC) (Expand)
{ Calypso } - Hear me roarcalypsolaninfa on February 22nd, 2013 11:28 pm (UTC)
Pigiama party
Ele - Aki - Phoenix e via dicendo...: Nathan trustphoenix_bellamy on February 22nd, 2013 11:28 pm (UTC)
Sbrorra in Siberia
flannery_flameflannery_flame on February 22nd, 2013 11:28 pm (UTC)
genderswap
My Pride: Lick3pride on February 24th, 2013 09:47 pm (UTC)
[One Piece] Mugiwara; Set icon 100x100
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Re: [One Piece] Mugiwara; Set icon 100x100 - hmirai on February 25th, 2013 09:09 pm (UTC) (Expand)
Re: [One Piece] Mugiwara; Set icon 100x100 - 3pride on February 25th, 2013 09:59 pm (UTC) (Expand)
{ Nacchan ~ ♥naripolpetta on February 22nd, 2013 11:28 pm (UTC)
"Sparami." "Perché dovrei?" "Perché non sopporto di amarti."
Martasanzina89 on February 22nd, 2013 11:29 pm (UTC)
"I promise you / You'll never be walking alone" (Walking alone, Dirty South & Those Usual Suspects feat. Erik Hecht)
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