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27 February 2014 @ 08:27 pm
Il Carnevale delle Lande / Notte Bianca #14  

Prima di ogni altra cosa, iscrivetevi alla community.

Tutti i fill devono rispettare questa forma per l'oggetto:
[FANDOM] Personaggio/Pairing | Generi | Avvisi | SAFE/NSFW | Wordcount
Lo schemino NON è derogabile né modificabile. Rispettate le indicazioni. Tipo: non aggiungete robe (tipo 'w' o 'parole' dopo il wordcount) e mettete le barrette tra i campi. Fatelo per noi. E per le striscioline! Niente striscioline a chi sbaglia l'oggetto del prompt. Nel caso sforaste con il limite di caratteri per commento, fate un nuovo commento (o più commenti) in risposta al vostro primo commento.
Un'ultima cosa: un fill scritto/creato appositamente per una delle community partecipanti non va ripostato anche qui solo per fare numero, mentre se è valevole sia per un prompt di qua che per uno di là è invece ammesso come sempre (cercate però di non ficcarcele a forza, le cose, 'k?). TL;DR: qui si filla solo in risposta ad altri prompt.

COME PROMPTARE
Per proporre un prompt, lasciate un commento al post principale della notte bianca. Il vostro prompt può essere:
# una parola sola, un concetto, una situazione.
# uno o più personaggi provenienti da uno o più fandom.
# un aforisma, una citazione, un frammento di una lyric.
# qualsiasi combinazione degli esempi precedenti.
# prompt riciclati da altre edizioni della Notte Bianca (copiate il prompt in un commento).
# in generale, quel che vi pare.
WARNING: un solo prompt per ogni commento, e niente prompt in doppia o tripla copia o peggio.

COME RISPONDERE A UN PROMPT - FIC
1) Scrivete quel che vi pare. Non serve un claim - si può scrivere più volte sullo stesso prompt. Non c'è limite massimo, saremo ben felici di ospitare le vostre centomila parole sulla relazione contrastata tra due criceti gay. E non c'è neppure un limite minimo! Se siete così bravi da condensare tutto in poche righe e siete sotto le cento parole, non c'è problema!
2) IMPORTANTE (per la nostra sanità mentale). Postate la vostra storia in risposta al commento che contiene il prompt scelto.
Nel caso sforaste con il limite di caratteri per commento, fate un nuovo commento (o più commenti) in risposta al vostro primo commento.

COME RISPONDERE A UN PROMPT - ART
1) Create quel che vi pare. Non serve un claim - si può scrivere più volte sullo stesso prompt. Non c'è neppure limite alla fantasia! Icone, banner, pattonate in fotosciop, disegni, schizzi, chibi!art, scarabocchi col Paint... anche fanmix o fanvideo, se ci riuscite, perché no!
2) IMPORTANTE (per la nostra sanità mentale). Postate il LINK a ciò che avete creato (solo se avete creato un buon quantitativo di risorse, per es. una batch di icone, potete creare un post sul vostro LJ personale/grafico e linkare quello) in risposta al commento che contiene il prompt scelto.



1) Fino alle 8 di venerdì 28 si prompta e si filla regolarmente.
2) Da quel momento in poi, si prompta "di giorno" (dalle 8 alle 20) e si filla "di notte" (dalle 20 alle 8).
3) Da mezzanotte a mezzanotte c'è un post su una delle community partecipanti.

Al solito, striscioline a tutti i partecipanti (come ottenerle? leggete qui) e, come da consuetudine, c'è la chatroom! (Canale: LDF)
 
 
 
defe ~ la sezione aurea del fandom (cit.): general | nsfwel_defe on February 27th, 2014 07:29 pm (UTC)
"Stavolta non mi fregate!"
Fiamma Drakon: Grell_Sutcliffefiamma_drakon on February 28th, 2014 07:47 pm (UTC)
[DEVIL MAY CRY] Dante/Nero/Vergil | Erotico | Incest, 3some, Vampiri!AU, Yaoi | NSFW | 877
Dante fu il primo a sollevarsi dal groviglio di membra che giaceva scompostamente sui due materassi nudi che erano stati provvisoriamente sistemati sul pavimento dello scantinato della Devil May Cry, nel quale erano contenute le tre preziose bare in cui riposavano i tre occupanti dell'edificio durante il giorno. 
Il vampiro si stiracchiò distendendo le braccia ed inarcando la schiena sfoggiando allo stesso tempo un notevole sbadiglio. Quest'ultimo gesto fece sì che i suoi canini pronunciati fossero ben visibili. 
«Com'è che hai già sonno? La notte è ancora giovane!» lo sfotté apertamente Nero, sorridendo anche lui in maniera tale da mettere in risalto la sua smagliante ed impressionante dentatura da predatore «Spero per te che non ti annoiato» soggiunse in tono più minaccioso. 
«Oh no, le tue performance ragazzo migliorano notte dopo notte» si complimentò il più grande sorridendogli allusivo mentre con una mano gli accarezzava il torace nudo soffermandosi sui capezzoli ancora rigidi. 
Si scambiarono un lungo sguardo d'intesa che venne colto alla perfezione dal terzo occupante dei materassi, che si levò subito in protesta: «Voi due siete odiosi». 
Dante e Nero si volsero in contemporanea verso il loro terzo partner, entrambi recanti in viso un'espressione decisamente perplessa. 
«Che hai Vergil? Tu non ti sei divertito?» gli chiese suo fratello. 
Lo sguardo dell'interpellato si fece di ghiaccio mentre si metteva a propria volta seduto e li fissava ambedue. 
«Vi siete sbattuti a vicenda molto più di quanto abbiate fatto con me» decretò con una punta di viva indignazione. 
Nero scoppiò a ridere, incapace di trattenersi di fronte ad una simile esibizione di capriccio infantile. 
«Non è vero, abbiamo sbattuto pure te» negò Dante «Poi mica puoi pretendere di essere sempre al centro dell'attenzione. Siamo in tre» aggiunse. 
«Bugiardo!» ruggì il gemello, avventandosi addosso a lui con uno slancio deciso del corpo, atterrando Dante mezzo fuori del materasso. 
Le sue mani forti andarono a stringergli il collo in quello che era senz'ombra di dubbi un tentativo di soffocamento. 
Non fosse per altro che per il fatto che erano già tutti e tre cadaveri ambulanti, forse avrebbe anche potuto avere valide chance di spedire suo fratello al Creatore. 
«Ehi, datti una calmata fratellino» esclamò Dante, afferrandogli con una stretta poderosa un polso e facendo leva per togliere quella mano dal suo collo. 
Vergil venne tirato via da Nero, che lo afferrò da dietro e lo trattenne contro il proprio corpo in modo da permettere all'altro di alzarsi. 
«Non ti facevo così permaloso...» commentò Dante, massaggiandosi il collo dolorante «Forse se tu ti mettessi un po' di più in gioco e fossi un po' più provocante ti sbatteremmo di più». 
«Allora lo ammetti!» l'accusò Vergil, fremente d'ira. 
«Ascoltalo, perché anch'io penso la stessa cosa» intervenne prontamente Nero in un suadente sussurro al suo orecchio, mentre con un canino scendeva lungo il lato del suo collo, accarezzandolo dolcemente come se stesse pregustando il momento in cui l'avrebbe morso.  
Se avesse potuto Vergil sarebbe arrossito almeno un minimo: gli stavano dicendo che doveva comportarsi in modo più perverso, come loro. 
«Non sono come voi. Non posso comportarmi a letto come un depravato!» obiettò a viva voce. 
«Noi siamo dei depravati solo ai tuoi occhi, caro il mio fratellino» gli fece presente Dante, accostandosi di nuovo a lui, ma tenendo la guardia bene alzata. Non si sarebbe fatto cogliere impreparato come poco prima. 
«Sappiamo solo come divertirci a letto» spiegò Nero. 
Vergil stava cominciando ad arrabbiarsi di nuovo: lo stavano facendo apparire come un anormale. 
«Non ti preoccupare se pensi che ti abbiamo sbattuto troppo poco» intervenne suo fratello «Abbiamo tempo ancora per qualche altro round». 
La cosa rincuorò Vergil, che non era rimasto per niente soddisfatto del rapporto appena consumato. 
«Bene» disse «Stavolta non mi fregate!». 
Sarebbe stato attento ad essere considerato di più, anche a costo di diventare violento. Non sopportava l'idea di essere messo da parte. 
Entrambe le mani di Nero scesero lungo i suoi fianchi fino all'interno delle cosce, divaricandole con forza. 
«Non preoccuparti» gli sussurrò il ragazzo all'orecchio.
[Mapi] Ukeness on legs ♥: Supah!mapi_littleowl on February 27th, 2014 07:33 pm (UTC)
NSFW

(sì questo è il prompt go on e scrivete porcate \O\)
defe ~ la sezione aurea del fandom (cit.)el_defe on February 27th, 2014 07:47 pm (UTC)
Ti piace vincere facile.
[Mapi] Ukeness on legs ♥: Chu~♥mapi_littleowl on February 27th, 2014 07:35 pm (UTC)
Suits, Harvey/Mike, aftercare
Mikaerumikamikarin on March 3rd, 2014 09:02 pm (UTC)
[Suits] Mike Ross/Harvey Specter; slash; SFW; 2102
Il primo segnale d’allarme passa quasi inosservato, quando Mike sibila per il dolore sedendosi nel suo ufficio. Alza la testa più rapidamente del solito; non si è accorto della sua entrata, prima di sentirlo.
“Tutto bene?”, gli domanda, osservandolo avvicinarsi.
“Certo che va tutto bene, è normale mi faccia male, no?”, gli sorride Mike, in piedi dall’altra parte della scrivania. Si guarda ovunque, prima di fare il giro e baciarlo. È sempre più affettuoso del solito il giorno dopo una scena, è come se si illuminasse. È tutto un sorriso bianchissimo, e occhi azzurrissimi come il mare.
(è normale che non riesca a sedersi?)
“Comunque ero solo venuto a portarti i documenti del caso Mitchell.”, e appoggia i fogli con un rumore leggero. “Ora torno al mio triste cubicolo tutto solo.”, e mette il labbro di fuori, la sua imitazione perfetta del cucciolo, “A non fantasticare su di te, in nessun modo, e a fare il mio lavoro da bravo soldato.”
“Vai, va, prima che ti mandi sotto le bombe.”, e appena si gira gli dà una pacca sul sedere, facendolo drizzare come se fosse stato punto. Mike gira la testa verso di lui e gli sorride, più un ghigno che altro.
“Hai intenzione di dargli una tregua?”
“Dovrei?”
“No. Però adesso come credi che io possa andare a lavorare?”
“Trova un modo, non sei un genio?”
“Ho solo una memoria eidetica, che non è esattamente il migliore dei doni in questo momento preciso.”
“In ogni caso non è affar mio come troverai un modo, ma è affar mio che tu sia un membro operativo della società. Vai, ragazzino, ci vediamo a pranzo.”
“Ristorante?”, tenta, consapevole dell’inutilità. Come se ci fosse il tempo, per il ristorante, il mercoledì pomeriggio.
“Banchetto degli hot dog qui di fronte.”
“Meglio del ristorante.”
“Perché sei cresciuto coi lupi, santo cielo. Fila via, prima che cominci a riconsiderare la nostra relazione.”
“Solo perché non ho il palato fine? Potevi metterti con Rachel, se era tanto importante.”
“Non darmi idee…”
“Okay, okay, vado, vado. A dopo.”
Un altro bacio velocissimo che è più un soffio di vento, una briciola del sapore di Mike. Lo guarda andare via che sembra un ragazzino sotto zuccheri.

È un mezzogiorno piacevolmente caldo, uno stacco che trascorrono su una panchina ombreggiata da un albero robusto, che si sta allungando per bucare il cielo. Fosse per Harvey starebbero mangiando camminando, ma Mike non ha intenzione di sopportare un altro esaurimento nervoso da stress.
Nel portarsi l’hot dog alla bocca (e successivamente rischiare di macchiarsi di senape, maionese e ketchup) il polsino della camicia di Mike scivola, rivelando i segni delle corde.
(non sono troppo rossi? Non gli fanno male?)
Mike lo nota, e sospira. Harvey aggrotta le sopracciglia con una forte preoccupazione di cui si renderà conto più tardi.
“Guarda, guarda come sono belli, e sono così tridimensionali!”
“… Mike, quali sono i tuoi problemi?”
“No, ma guarda, se ci passi sopra il dito ci sono i fili delle corde che si sentono tutti! Passacelo, dai!”
“Sto mangiando.”, e come per confermare una realtà che non sembra essere così palese per Mike mangia metà del suo pranzo in un boccone, perdendo circa il settantacinque percento della propria eleganza – ma neanche questo sembra essere di intralcio.
“Eddaiiii…”
“Mike, fammi mangiare in pace.”, e addenta metà di quel che resta.
“Sissignore. Noioso, signore.”
Harvey ride, brevemente, e si allunga verso di lui per un bacio vero, di quelli seri. Quando si staccano, Mike è rosso fin sotto il colletto della camicia, come se non ci fosse nulla di più imbarazzante nell’universo, e ride. C’è, in fondo, una sorta di trillo.
“Sembra che io non ti tocchi mai.”
“Non è questo, è che non è mai abbastanza.”, e dà il primo morso al suo pranzo, mentre Harvey scoppia a ridere.
“Ti pare di dire certe cose rimanendo serio? Neppure in una commedia romantica anni Novanta. Sei pessimo.”
“No, adesso tu dovevi continuare e dirmi che allora mi avresti toccato dopo, nei bagni dello studio.”
“Perché avrei dovuto?”
“perché il caso Milvertone mi annoia come niente al mondo.”
“Stai cercando di sfuggire ai tuoi doveri?”
Mike fa spallucce e finisce di mangiare, come Harvey.
“È che è una palla.”
“Mi vedi interessato alla faccenda?”
“Dovresti.”
“E invece no.”
NagiEveryone Trash~manubibi on February 27th, 2014 07:39 pm (UTC)
fem!Jack Frost/Elsa, qualsiasi cosa vi ispiri questo post però con Elsa invece di male!Elsa. <3
NagiEveryone Trash~: Hannibal/creepy/eeriemanubibi on February 27th, 2014 07:40 pm (UTC)
Hannibal, Will/Alana, al carcere di massima sicurezza. Angst.
[Mapi] Ukeness on legs ♥: Fidipùmapi_littleowl on February 27th, 2014 07:41 pm (UTC)
Supernatural, Castiel/Dean, "Get in my ass, Cas" "I was never in your -- wait what?" "What?"
{ Calypso } - Hear me roarcalypsolaninfa on February 27th, 2014 07:46 pm (UTC)
Vikings, Athelstan/Ragnar, "Oh the shame that sent me off from the God that I once loved
Was the same that sent me into your arms"
(Winter winds, Mumford&Sons)
ranting_one: Crowleyranting_one on February 27th, 2014 07:50 pm (UTC)
Crowley&Bobby Singer "Ehi, anche i Demoni hanno i loro lati positivi" "Balls!"

Edited at 2014-02-27 07:51 pm (UTC)
arwen1988arwen1988 on February 27th, 2014 07:51 pm (UTC)
Flash della fotocamera
arwen1988arwen1988 on February 27th, 2014 07:52 pm (UTC)
Rum al cocco
arwen1988arwen1988 on February 27th, 2014 07:53 pm (UTC)
Vecchi cd e riviste
ranting_one: happyranting_one on February 27th, 2014 08:00 pm (UTC)
Supernatural, Castiel/Dean, Cas sbatte Dean contro un muro e a Dean piace più di quanto dovrebbe
araucchuuubeyondthetime on February 27th, 2014 08:01 pm (UTC)
Kuroko no Basket, Aomine Daiki/Kuroko Tetsuya, nostalgia
araucchuuubeyondthetime on February 27th, 2014 08:03 pm (UTC)
Kuroko no Basket, Kiyoshi Teppei/Hyuuga Junpei, di nascosto
 { Nacchan ~ ♥tailofstars on March 1st, 2014 10:44 pm (UTC)
[KUROKO NO BASKET] Kiyoshi Teppei/Hyuuga Junpei | Yaoi | SAFE | 1443
Non lo sopporta, il più delle volte. Anzi, se proprio deve essere sincero, sono più le volte in cui lo riempirebbe di pugni che quelle in cui lo lascerebbe libero di esprimersi senza ripetere infastidito quanto poco sopporti il suo costante buonumore.
Hyuuga guarda Kiyoshi da sopra le lenti appannate dallo sbalzo di temperatura tra l’esterno e la palestra, lo vede appena sfuocato mentre, di spalle, gioca con le chiavi del ripostiglio. La palestra è deserta, immersa nel silenzio di una mattina di inizio novembre. L’orologio non segna nemmeno le otto, e Kiyoshi sembra essere così sveglio che, a volte, Hyuuga si chiede se sia umano, se si faccia di caffé di primo mattino, se non sia semplicemente un suo difetto.
Difetto, sì, perché lui non riesce a tollerarlo - non quando lui è ancora immerso nel torpore di un sonno abbandonato da poche decine di minuti, non quando è stato lo squillo del telefono a risvegliarlo da sogni che non ricorda già più.
Guarda le scarpe di Kiyoshi, l’usura che comincia a farsi vedere. Si incanta a fissarle, mentre si chiede se possa fare qualcosa per salvaguardare il suo sonno, la prossima volta.
Magari soffocarlo nel sonno.
Il rumore della palla che rimbalza contro il pavimento lo risveglia di colpo, e il sorriso di Kiyoshi è davanti ai suoi occhi, impossibile da guardare. Si rende conto di sopportare davvero poche cose, di quel ragazzo, perché al momento vorrebbe cucirgli la bocca, spegnerlo per un istante.
Si chiede come possano vivere uno accanto all’altro senza che lui lo aggredisca per ogni sciocchezza.
“Ci riscaldiamo un po’?” chiede Kiyoshi, e Hyuuga vorrebbe dargli una testata. Invece si spoglia del cappotto, finalmente, lo abbandona sulla panchina e si sfrega le mani, senza rispondere. Tanto, non ne ha bisogno.
Non ci vuole troppo a scaldarsi. Hyuuga sente la maglietta aderire alla schiena dopo pochi canestri e le cosce irrigidirsi, mentre Kiyoshi si lascia palesemente fregare la palla per farlo schizzare verso il centro del campo e tirare. Per quanto vorrebbe tirargli la palla in testa, quando cerca di facilitarlo, Hyuuga è tremendamente grato a Kiyoshi per averlo portato lì, in quel momento, e nella squadra ormai troppo tempo fa. Perde conto dei canestri, perso nel rumore delle scarpe che sfregano contro il pavimento, nei rimbalzi del pallone che pian piano sembra farsi più leggero. Forse passa un’ora, forse dieci minuti, non ne ha idea. Sa solo che a un certo punto la palla gli sfugge di mano e rotola verso il ripostiglio ancora aperto, e Kiyoshi corre per recuperarla.
E lui lo segue.
Martasanzina89 on February 27th, 2014 08:04 pm (UTC)
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