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30 April 2011 @ 08:00 pm
Notte Bianca 2 - PROMPT POST  

Prima di ogni altra cosa, iscrivetevi alla community.

COME PROMPTARE
Per proporre un prompt, lasciate un commento al post principale della notte bianca. Il vostro prompt può essere:
# una parola sola, un concetto, una situazione - es.: rete; calze a rete; pescare al largo con la rete a strascico.
# uno o più personaggi provenienti da uno o più fandom - es.: Hermione Granger; Michael Phelps; Angel/Buffy/Spike; Yuna, Yunalesca. (Vi abbiamo risparmiato l'esempio della Santanché, gioitene.)
# un aforisma, una citazione, un frammento di una lyric - es.: Just an old, sweet song / keeps Georgia on my mind; Chi dorme non piglia pesci.
# qualsiasi combinazione degli esempi precedenti - es.: Chuck Bass/Serena van der Woodsen, "Because Chuck saves his best smirks for Serena".
# prompt riciclati dalla prima Notte Bianca (copiate il prompt in un commento).
# in generale, quel che vi pare.
WARNING: un solo prompt per ogni commento, e niente prompt in doppia o tripla copia o peggio.

COME RISPONDERE A UN PROMPT - FIC
1) Scrivete quel che vi pare. Non serve un claim - si può scrivere più volte sullo stesso prompt. Non c'è limite massimo, saremo ben felici di ospitare le vostre centomila parole sulla relazione contrastata tra due criceti gay. E non c'è neppure un limite minimo! Se siete così bravi da condensare tutto in poche righe e siete sotto le cento parole, non c'è problema!
2) IMPORTANTE (per la nostra sanità mentale). Postate la vostra storia in risposta al commento che contiene il prompt scelto: nell'oggetto del vostro commento mettete la seguente stringa:
[FANDOM] Personaggi/Pairing; Rating; Warning.
Nel caso sforaste con il limite di caratteri per commento, fate un nuovo commento (o più commenti) in risposta al vostro primo commento.

COME RISPONDERE A UN PROMPT - ART
1) Create quel che vi pare. Non serve un claim - si può scrivere più volte sullo stesso prompt. Non c'è neppure limite alla fantasia! Icone, banner, pattonate in fotosciop, disegni, schizzi, chibi!art, scarabocchi col Paint... anche fanmix o fanvideo, se ci riuscite, perché no!
2) IMPORTANTE (per la nostra sanità mentale). Postate il LINK a ciò che avete creato (solo se avete creato un buon quantitativo di risorse, per es. una batch di icone, potete creare un post sul vostro LJ personale/grafico e linkare quello) in risposta al commento che contiene il prompt scelto: nell'oggetto del vostro commento mettete la seguente stringa:
[FANDOM] Personaggi/Pairing; Rating; Warning.


Se partecipate a fiumidiparole, tutte le fic per la Notte Bianca vanno segnalate a maggio.
E anche stavolta c'è la chatroom!
 
 
 
defe ~ la sezione aurea del fandom (cit.): football | cesc | eleganceel_defe on April 30th, 2011 06:00 pm (UTC)
Nuovo inizio.
The Minnowminnow90 on May 1st, 2011 01:17 am (UTC)
[Sherlock Holmes] Holmes/Watson; PG, Slash
Tre anni.
La mia mente analitica aveva scandagliato ogni sua possibile reazione logica, diviso per tipologie, catalogato per strategie da attuare.
Non c’era nulla – quando mi presentai alla Signora Hudson come un collezionista di libri, chiedendo di vedere il dottore – cui mi sentissi impreparato.
E poi lo vidi.
La persona migliore di tutta l’Inghilterra, di fronte alla peggiore. Perché solo la peggiore sarebbe stata capace di tanto. Per tre anni.
E la sicurezza evaporò come la brina che non ha speranza di sopravvivere al mattino.
Poteva ricominciare tutto. O finire per sempre.
E non mi sentii più sicuro di niente.
[Myst] Ri'neref, g, gen - crimsontriforce on May 1st, 2011 03:25 am (UTC) (Expand)
nemi: Dade || Capitano ♥innocence8 on April 30th, 2011 06:05 pm (UTC)
Mani.
The Minnowminnow90 on May 1st, 2011 12:20 am (UTC)
[Sherlock Holmes] Holmes/Watson; PG, Slash
Inaudito. Intollerabile. Francamente imbarazzante. Trovarmi lì, seduto in poltrona – per la verità come se di un sedile di spine si trattasse – costretto alla noia, al nulla. Folle. Neanche il conforto della cocaina – Dio solo avrebbe saputo sopportare Watson, dopo.
«Holmes, smetti di torturare quel povero bracciolo.» Il dottore è stato anche soldato. Lo specifico perché ci vuole quel coraggio per affrontarmi in questi momenti. Schioccai la lingua e continuai. Lo stavo provocando, chiaramente.
«No.» Secco e conciso.
Ricordo che si alzò – pensai sarebbe andato via. Invece si sedette per terra, accanto al bracciolo, sospirando forte.
Quindi prese la mia mano e ne baciò le punte singolarmente.
Smisi.
Il dottore aveva sempre saputo come assoggettarmi al suo volere.
Re: [Sherlock Holmes] Holmes/Watson; PG, Slash - waferkya on May 1st, 2011 05:44 am (UTC) (Expand)
Re: [Sherlock Holmes] Holmes/Watson; PG, Slash - minnow90 on May 1st, 2011 09:26 am (UTC) (Expand)
[Hawaii Five-0] Danny/Steve; R; D/s, slash - p_will on May 1st, 2011 01:12 am (UTC) (Expand)
zia Lizzò ~ la leonessa sul comò: pazzo | why so awesomelisachanoando on April 30th, 2011 06:08 pm (UTC)
Giampaolo Pazzini/Antonio Cassano, "Mi sa che dovete rinviare i festeggiamenti di un'altra settimana."
defe ~ la sezione aurea del fandom (cit.)el_defe on May 1st, 2011 12:59 pm (UTC)
[RPF Calcio] Giampaolo/Antonio; 18+; slash, linguaggio
«Diosanto quanto cazzo ti odio» ringhi, assecondando le spinte di Giampaolo con rabbia che credi sussistere ma che non provi davvero, non quando lui ride ed è una risata tanto divertita e liberatoria che sei il primo a ridere a tua volta, anche se giaci sul materasso in posizioni tanto scomode da non poter muovere un muscolo neanche volendo. «Non potevi fermarti al primo e lasciarci festeggiare? Tanto vinceremo in ogni caso, lo sa-ah» non riesci a continuare – in ogni caso, ci sarebbero stati solo insulti – perché Giampaolo si conficca tanto profondamente in te da lasciarti senza fiato, costringendoti a chiederti (a chiedergli) che non finisca mai, e che finisca presto, perché sentirlo dentro di te così forte, così a lungo, e impedirti di darti sollievo in qualunque modo rasenta la tortura.

«Be’, non cambia mica» ridacchia, spostandosi di una spanna o poco più e cambiando ancora la sua velocità, mandandoti definitivamente fuori di testa, «mi sa che dovrete soltanto rimandare i festeggiamenti di un’altra settimana.»

«Vaffanculo» brontoli, digrignando i denti, e non ti accorgi di quanto tu sia semplicemente inopportuno, con una frase del genere – non potresti, adesso che Giampaolo finalmente ha stretto la mano intorno al tuo cazzo, adesso che puoi abbandonarti una buona volta alla sua liberazione. Che finisca presto. Che non finisca mai.

Edited at 2011-05-01 01:01 pm (UTC)
chia25chia25 on April 30th, 2011 06:08 pm (UTC)
Fluff
np: [ST] fascinatingneera_pendragon on April 30th, 2011 06:10 pm (UTC)
Remus Lupin/Sirius Black
miki_tr: otpmiki_tr on April 30th, 2011 11:45 pm (UTC)
[Harry Potter] Remus Lupin/Sirius Black; PG-13; Slash.
James ha detto a Sirius che quando si ama una persona non la si vuole cambiare. La si ama così com'è, pregi e difetti, tutti insieme. Poi ha aggiunto qualcosa su una Fattura Pungente per un semplice invito ad Hogsmeade e capelli rossi troppo belli per resistere, e Sirius ha smesso di ascoltarlo, troppo concentrato sul suo problema attuale per preoccuparsi della costante mania di James per la Evans.
Naturalmente James non sa che stanno parlando di Remus: la famiglia Black forse non ha insegnato a Sirius a districarsi nel caos di quello che prova per il suo amico, ma sicuramente gli ha dato un buon esempio nel campo delle mezze verità. Non gli piace mentire a James, ma è stato abbastanza vago da non suscitare sospetti, perché non è pronto a rivelargli quel che gli sta succedendo. Per lo meno, prima di averlo capito davvero lui stesso.
I sogni, l'imbarazzo che hanno provocato, il modo in cui ogni gesto di Remus attira il suo sguardo... eppure c'è qualcosa di Remus che Sirius vorrebbe cambiare. Farebbe qualsiasi cosa per cambiarlo.
Questo significa che non è davvero innamorato di lui?
Sirius fa segno a James di tacere quando arrivano alla botola che fa da porta alla Stamberga, alla fine del tunnel. Nervoso, come sempre in quelle albe fredde, James sta finalmente zitto. Peter non ha aperto bocca da quando sono usciti dal castello, ed è già verde adesso all'idea del sangue che sicuramente troveranno ad attenderli.
Sirius entra per primo, come sempre.
E' il primo a salire le scale, con la bacchetta in pugno, ed il primo ad entrare e vedere con i suoi occhi Remus riverso a terra, i mobili schiantati, il sangue e ciascuno delle nuove ferite che Remus ha accumulato in quell'ultima Luna Piena.
E' il primo ad avvolgere Remus in una coperta, cercando di scaldarlo ed insieme di capire quanto sia grave, questa volta. Il primo a cui Remus sorride, stanco e sollevato che un'altra Luna sia passata.
No, pensa Sirius, mentre insieme a James spostano l'amico ferito sul letto, non si può proprio dire che non ci sia nulla da cambiare in Remus.
Sirius farebbe qualsiasi cosa per placare quella sofferenza.
E nonostante quello che dice James, non crede affatto che questo dimostri che non ama Remus Lupin.
your sanskrit nightmare: becksillasperlinha on April 30th, 2011 06:13 pm (UTC)
David Beckham/Iker Casillas, matrimoni reali.
Sara: acm : my boysmiss_hale on April 30th, 2011 10:38 pm (UTC)
[RPF] David Beckham/Iker Casillas; G.
Re: [RPF] David Beckham/Iker Casillas; G. - waferkya on May 1st, 2011 05:45 am (UTC) (Expand)
Re: [RPF] David Beckham/Iker Casillas; G. - perlinha on May 1st, 2011 02:40 pm (UTC) (Expand)
Faefaechan on April 30th, 2011 06:18 pm (UTC)
William/Harry/Kate, ius primae noctis
zia Lizzò ~ la leonessa sul comò: gd | colpa del bulisachanoando on April 30th, 2011 08:45 pm (UTC)
[RPF] William/Harry/Kate; R; Threesome, Incest
Quando, un po’ brilla per lo champagne bevuto e un po’ semplicemente felice, ridacchiando per il solletico che provava nel sentire le labbra di William salire e scendere umide lungo il profilo del suo collo, Kate entrò in camera e vide Harry disteso sul letto, coperto solo da un lenzuolo, in un primo momento non seppe bene come inquadrare il fatto.
- Oh, buon Dio. – sospirò William, sollevando gli occhi al cielo e sciogliendo la stretta delle proprie braccia attorno ai suoi fianchi per spalmarsi una manata sofferente sulla faccia, - Harry, abbi la compiacenza e la buona creanza di rivestirti e uscire immediatamente.
- No. – rispose lui con un sorrisetto furbo, stiracchiandosi pigramente. – Sapevi che sarei stato qui.
- In realtà mi illudevo che tu non fossi così perdutamente stupido. – ribatté William, scuotendo mestamente il capo, - Avanti, non fare il bambino.
- Will… - accennò Kate, vagamente confusa, stringendosi nello scialle che aveva indossato in serata, quando aveva cominciato a sentire più freddo, e che poi William si era premurato di stropicciare fino a sfilarglielo quasi di dosso nella lunga strada che, dalla cima delle scale, li separava dalla loro camera. – Non capisco, che sta succedendo?
- Non preoccuparti, Kate, risolvo in un secondo. – rispose lui, sorridendole gentilmente ed invitandola a farsi da parte mentre si avvicinava al letto e strappava via la coperta di dosso a suo fratello, lasciandolo completamente nudo. Kate si voltò all’istante, arrossendo vistosamente. – Avanti, Harry, vai a dormire.
- Ma neanche per idea! – sbuffò lui, incrociando le gambe e sollevandosi sui gomiti, restando sempre perfettamente a proprio agio, - Me l’hai promesso.
- Solo per farti smettere di lagnarti come un bambino. – sbuffò William, cominciando a sfilarsi l’uniforme di dosso, un indumento dopo l’altro, mentre Kate tornava a guardarli e cercava di fissare il più possibile il pavimento, vergognandosi come una ragazzina costretta controvoglia a spiare due persone in atteggiamenti intimi.
- Be’, avevo ragione a lagnarmi, se non vuoi dividerla con me. – borbottò Harry, distogliendo lo sguardo ed arricciando le labbra in una smorfia offesa. Le sue lentiggini sembravano molto più scure alla luce giallastra della lampada che illuminava la stanza, e questo contribuiva a rendere il suo viso ancora più infantile.
William sospirò ancora, sedendosi sulla sponda del letto ed allungandosi ad accarezzargli teneramente la nuca.
- Harry, Kate non è un giocattolo. – lo rassicurò sorridendogli, - Ed il fatto che ora io sia sposato non vuol dire che non avrò più tempo per stare con te.
- Sì, certo… - sbuffò Harry, voltandosi a pancia in giù e nascondendo la testa sotto il cuscino, per poi allungare una mano alla cieca, alla ricerca di un lenzuolo col quale coprirsi. William lanciò un’occhiata incerta a Kate, la quale, stringendosi nelle spalle, indietreggiò appena, come spaventata dal suo sguardo.
- …ti spiegherò meglio dopo. – sospirò quindi lui, alzandosi in piedi e raggiungendola per posarle un bacio all’angolo della bocca, - Adesso spogliati, per favore.
- Cosa?! – quasi strillò lei, indietreggiando di un altro passo. Harry riemerse immediatamente dal proprio nascondiglio, un enorme sorriso a spalancare le labbra sulla chiostra bianchissima dei suoi denti.
- Davvero? – esultò, saltando a sedere, - Evviva!
- Will, no! – disse immediatamente Kate, scuotendo il capo, confusa, - Non— ma cosa vuoi che faccia? Perché?!
William si passò una mano sul volto, sconsolato.
- Ti spiegherò dopo, davvero. – annuì, approfittando del suo smarrimento per aiutarla a liberarsi dello scialle, - Adesso però ho bisogno che tu faccia la brava, ed ho bisogno che mi aiuti a ricordare a questo scemo di mio fratello che amare te non mi impedisce di continuare ad amare anche lui.
Harry ridacchiò, coprendosi la bocca on una mano ed invitando Kate a sedersi accanto a lui battendo un paio di colpetti sul materasso con la mano libera. Sconvolta e perfino un po’ impaurita, Kate non riuscì ad impedire a William di condurla verso il letto e spingerla a sedersi, premendo lievemente le mani sulle sue spalle. Harry la scrutò da vicino, quasi sfiorando il profilo del suo viso con la punta del naso, e poi si concesse una breve risatina compiaciuta.
emme: Malevolences0emme0s on April 30th, 2011 06:28 pm (UTC)
Sirius Black/Severus Snape
emme: Grindeldores0emme0s on April 30th, 2011 06:28 pm (UTC)
Albus Dumbledore/Gellert Grindelwald
miki_tr: Grindeldoremiki_tr on April 30th, 2011 10:55 pm (UTC)
[Harry Potter] Albus Dumbledore/Gellert Grindelwald; PG; Slash, Movieverse
Non è propriamente un sogno; Gellert ne è sicuro, perché nei suoi sogni Albus è sempre giovane come quando si sono conosciuti, quasi cent'anni prima, oppure splendente di potere nel pieno della maturità, come quando ha sconfitto Gellert dopo avergli spezzato il cuore con la sua presenza. Non è mai vecchio e stanco come adesso, e non ha mai quell'espressione tesa sul viso, come se il peso del mondo riposasse sulle sue spalle.
Albus è morto, ma in quella sorta di strana visione, la quinta da quando è rimasta loro solo quella forma di comunicazione, Gellert sa che la sua presenza è reale. Da troppi anni pianificano e lavorano insieme per sconfiggere Voldermort, e nemmeno la morte di Albus li ha fermati. Gellert riderebbe se il momento non fosse così cruciale; nemmeno la Morte ha posto un freno a quel vecchio manipolatore. Ma non c'è tempo, nemmeno in sogno, per indugiare.
-Sta arrivando- dice Gellert, e non ha bisogno che Albus annuisca per sapere che ha ragione. Bene. Presto avranno tutto il tempo, allora. -Cosa vuoi che faccia?- chiede Gellert.
Non gli sfugge l'ironia: non ha mai preso ordini da nessuno, e non li avrebbe mai accettati neppure da Albus, in circostanze diverse. Tuttavia è lui a manovrare i giochi; a Gellert rimane solo una piccola cosa da fare, e non c'è tempo per valutare i pro e i contro delle sue scelte. Ha accettato di fidarsi di Albus diverso tempo prima, su quella questione, e alla fine di tutto non lo tradirà.
-Devi dirgli dov'è la Bacchetta- dice Albus, gravemente.
Ma Gellert non si aspettava questo. Era pronto a mentire a Voldemort, a dirgli qualsiasi cosa. A negare. Non la verità.
-No!- si ribella, e negli occhi di Albus c'è una scintilla di pietà per lui.
-Severus ha bisogno di tempo; devi distrarlo, fargli credere che l'ha ottenuta. Se sentirà di avermi sconfitto, non capirà subito che cosa non torna-.
Gellert scuote la testa. Gli sta chiedendo troppo. -Non voglio, Albus- dice. -Non sopporto l'idea di quello che farà-.
Albus gli sorride. -Stai cercando di proteggermi?- chiede, con ironia.
-Non voglio che tocchi il tuo corpo- ribadisce Gellert, testardo. -Non deve disturbare il tuo riposo- aggiunge.
-Hai promesso che avresti fatto qualsiasi cosa- gli ricorda Albus.
-Pensavo mi stessi chiedendo di morire, dannazione!- sbotta Gellert.
-Oh- risponde Albus, come se fosse una cosa da niente. -Io credo che ti ucciderà comunque, Gellert. Ma prima devi imbrogliarlo-.
-Non lo farà, se penserà che gli sto dando quello che vuole- ribatte Gellert.
-Forse. Ad ogni modo, saremo presto insieme- risponde Albus, sicuro. -Chiamala un'intuizione-.
-Sei sempre il solito- dice Gellert scuotendo la testa. -Pensi che ci cascherà?- chiede poi, e il viso di Albus dice chiaramente che ha sempre saputo che Gellert avrebbe ceduto, alla fine.
-Lui è certo che tu mi odi, perché ti ho sconfitto- risponde. -Non può pensare diversamente: ricorda che non capirà mai quello che siamo- dice, quasi dolcemente.
Gellert sorride. -Penserà che voglio vendicarmi umiliandoti anche dopo la tua morte- dice tra sé.
-Esatto- gli conferma Albus. -Sei pronto, Gellert? Manca poco-.
Gellert annuisce. -Cosa devo fare, dopo? Quando la mia parte sarà finita, se ho ragione io, e non mi ucciderà?-
Albus gli sorride in una maniera incredibile, come se fossero ancora ragazzi che progettano un grande avvenire, stesi sull'erba. Gellert odia l'idea di svegliarsi di nuovo nel mondo ormai privo di quel sorriso.
-Quando avrai finito vai a dormire, Gellert- dice. -Ti sei meritato il riposo. E quando ti sveglierai, saremo insieme. E' una promessa-.
Si guardano per un lungo momento, comprendendosi completamente.
-A presto, Gellert- dice Albus, semplicemente.
Gellert apre gli occhi e sorride a Voldemort.
emmes0emme0s on April 30th, 2011 06:28 pm (UTC)
Pizza con gli amici
emmes0emme0s on April 30th, 2011 06:29 pm (UTC)
Roy Mustang, amicizia
ladyaikaladyaika on April 30th, 2011 06:29 pm (UTC)
William/Harry "è la tua ultima notte da single"
[Mapi] Ukeness on legs ♥: Narnia - Ripicì FTWmapi_littleowl on April 30th, 2011 06:30 pm (UTC)
Cose morbide e coccolose
np: [photo] crackneera_pendragon on May 1st, 2011 12:28 am (UTC)
[Originale] Trudi/Nici; PG; personificazioni, crack
Era una lotta continua per la supremazia.
Trudi era di classe, accurato, realistico. Nici era carina, colorata e fantasiosa. Erano rivali e fratelli, frutto della stessa volontà di coccole nata nel cuore dei bambini.
Nel corso degli anni erano cresciuti, comprendendo che il loro amore non poteva in alcun modo realizzarsi. Troppi interessi erano in ballo, troppe lotte per la morbida supremazia del più coccoloso tra i peluche. Nessuno avrebbe permesso loro di realizzare quel sogno che entrambi condividevano in gran segreto, nascosto nella loro imbottitura.
La vita era ingiusta. Perché non potevano allearsi? Perché non potevano unirsi, creando così il pupazzo perfetto, la cui morbidezza e classe non avrebbe avuto rivali nella storia?
Trudi guardò mestamente Nici, disposta con cura sullo scaffale vicino del negozio.
Lei gli sorrise, dolce come la lana pronta a riempire un cuscino.
Trudi sentì lacrime sgorgare dai suoi occhi di plastica, sentendosi impotente di fronte alla realtà.
[Mapi] Ukeness on legs ♥: Gundam Wing - Heeromapi_littleowl on April 30th, 2011 06:34 pm (UTC)
Gundam Wing, Dorothy Catalonia/Relena Darlian "Il rosa è proprio il tuo colore"
Ms. Fede: Relena {something's out there}heaven_may_burn on April 30th, 2011 10:47 pm (UTC)
[GUNDAM WING] Dorothy Catalonia/Relena Darlian; Pg15; Shoujo-ai
Il Sole illuminava quasi tutto il giardino dell’albergo, illuminando le foglie degli alberi con una luce dorata e facendo sembrare i fiori ancora più colorati.
Era la classica mattinata calda che fa venire voglia di non fare niente se non sdraiarsi sull’erba umida e leggere un buon libro.
Sfortunatamente per Relena, i suoi programmi erano diversi. In quel momento avrebbe dovuto essere nella propria limousine, a ricontrollare quello che sarebbe poi diventato il suo discorso. E, nonostante fosse praticamente pronta ormai da un quarto d’ora, era in uno spaventoso ritardo.
Si scostò una ciocca di capelli che le ricadeva sul viso, spostando lo sguardo dallo specchio a muro verso l’orologio che troneggiava sopra la cassettiera della camera, lanciò un’ultima occhiata alla sua immagine riflessa e si voltò per cercare la giacca.

Dorothy percorse camminò sulla moquette a passi leggeri. Quando non fu più distante di pochi passi le circondò le spalle con le braccia, appoggiando il viso contro i suoi capelli.
Avevano lo stesso odore di quella giornata. Di primavera, una cosa calda e delicata che ti impedisce di concentrarti su qualsiasi cosa.
-Devo andare, Dorothy. Pargan mi sta aspettando di sotto.- Relena scosse leggermente la testa, cercando di trasmettere con quelle parole una seccatura che in realtà non provava.
-Ah-ah- mormorò Dorothy tra i denti, continuando a sorridere e slacciavano il primo bottone della camicia di seta che indossava Relena.
Lei socchiuse gli occhi mentre un sospiro seccato le usciva dalla labbra; qualcosa che Dorothy interpretò come una via di mezzo tra un gemito di approvazione e un ‘non riesco a credere che tu non stia facendo quello che ti ho detto!’.
-Sei bellissima- gli sussurrò così vicino all’orecchio che Relena riuscì a sentire il rumore del suo respiro. –Il rosa è proprio il tuo colore.-
Relena si voltò solo quel tanto che bastava per sfiorare le sue labbra. Aveva davanti una giornata anche troppo lunga e l’ultima cosa che voleva fare era combattere anche contro Dorothy.
E poi era inutile prendersi in giro e fare finta che non avesse voglia di dimenticarsi di ogni suo impegno e stendersi su quelle coperte morbide.
Non poteva, ma era comunque tentata.

La camicetta color confetto ormai le pendeva mollemente lungo braccia quando Dorothy si abbassò leggermente, lasciandole un piccolo segno rosso sul collo e sfiorandole con le dita il ferretto del reggiseno.
Relena le scostò i capelli dal viso e lasciò un bacio leggero sulla sua guancia.
–Devo andare…- sussurrò, allontanando le mani di Dorothy che si stavano lentamente infilando sotto le sue mutandine.
Si riabbottonò la camicia velocemente ed afferrò le cartelline che aveva impilato sul comodino del letto.
Dorothy indietreggiò di qualche passo, sedendosi sulle coperte ed accavallando le gambe. –Ti aspetterò qui, Relena.- disse muovendo la testa e facendo ricadere i capelli biondi dietro la schiena.
Lei esitò solo un istante, arrivata davanti alla porta, prima cominciare a camminare con un mezzo sorriso disegnata sulle labbra.
(Deleted comment)
flannery_flame: Klainekissflannery_flame on April 30th, 2011 09:22 pm (UTC)
[Glee] Kurt/Blaine; PG13; Slash, (Missing Moment 2x14).
[mi scuso per eventuali errori ;_;]

C’erano diversi motivi per i quali Kurt odiava l’alcool; uno di questi era quello legato all’odore della gente sbronza, era pungente e non gli piaceva. Ed a giudicare dall’odore del suo alito, ma non solo, Blaine era davvero ubriaco perso quella sera.
Non era riuscito a controllare quanti cocktail e porcherie di vario genere avesse ingurgitato il suo amico della Dalton, la cosa certa era che aveva esagerato – per baciare in quel modo Rachel Berry bisognava per forza aver esagerato.
Così, aveva optato di tenerlo a dormire a casa sua, nonostante il disappunto iniziale di Finn; in fondo era soltanto la cosa migliore – e più responsabile – da fare. O così credeva.

Quando le labbra di Blaine però, furono sulle sue, non riuscì più ad esserne tanto sicuro; erano calde e morbide, proprio come se le era sempre immaginate, ma non era così che lo desiderava. Non con quei baci da sbronzo.
“Blaine sei ubriaco!” tentò di dire con voce tremante Kurt, ma fu del tutto inutile.
Si ritrovarono distesi sul letto, Blaine salì sopra e gli afferrò il volto baciandolo passionalmente.
Kurt provò a respingerlo, ma non ci riuscì. Un po’ perché era l’occasione che aspettava da sempre, un po’ perché era completamente paralizzato ed imbarazzato. Non era così che si era immaginato il primo bacio con il ragazzo, ma egoisticamente non riuscì a pensare che forse quella era la sua unica occasione possibile.
Mentre assaggiava le labbra di Blaine, Kurt sentì il bisogno di essere onesto con se stesso; quei baci non erano il massimo. Erano lussuriosi, questo sì, ma quel sapore… quel sapore non era quello che avrebbe voluto sentire sulle proprie labbra.
Blaine era vorace, si era fiondato su di lui e pareva non accennare a smettere, passava da un bacio all’altro, sussurrava parole incomprensibili – e probabilmente senza senso – ed ogni sua mossa sembrava dettata dal semplice istinto.
Gli aveva lasciato baci confusi son la labbra, a volte aveva usato la lingua, a volte si era limitato a scorrere fino alla guancia per poi arrivare al collo. Kurt era schiacciato dal suo peso e dalla sua lussuria, non riuscì ad opporsi neanche in seguito, si lasciò baciare fino a che l’altro lo desiderava, sperando che la sua coscienza smettesse di martellargli nella testa dicendogli che era ‘completamente sbagliato’.
Blaine smise lentamente, abbandonando il proprio peso sul corpo di Kurt ed addormentandosi su di lui; Kurt gli accarezzò la schiena, lentamente, sperando che un giorno quello che era stato un episodio piuttosto imbarazzante, – e di cui sperava col cuore che l’altro ragazzo il mattino dopo si sarebbe dimenticato – magari diventasse un altro tipo di realtà.
Si abbandonò al sonno con un forte mal di testa ed il sapore alcolico delle labbra di Blaine sulla propria bocca.
(Deleted comment)
[Glee] Kurt/Blaine; PG; Slash (Missing Moment 2x14) - hmirai on April 30th, 2011 10:56 pm (UTC) (Expand)
(Deleted comment)